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  • Turismo ad Arbus, alla scoperta di Torre dei Corsari
    Turismo ad Arbus, alla scoperta di Torre dei CorsariLa località, situata a qualche chilometro dalla frazione di Sant’Antonio di Santadi, è così chiamata per via della presenza della Torre di Flumentorgiu che fu eretta dagli Spagnoli nel XVI secolo a difesa delle incursioni dei pirati saraceni. Il promontorio su cui si erge la torre interrompe e chiude a sud la lunga spiaggia delle Sabbie d’Oro.

    Il villaggio turistico

    Torre dei Corsari è un grosso villaggio turistico sorto alla fine degli anni settanta per soddisfare la crescente domanda di turismo degli abitanti della zona; la località è anche dotata di diverse strutture ricettive, come il residence Is Cannisonis.

    In questa località le imponenti dune si spingono verso l’entroterra fino a raggiungere le prime abitazioni del villaggio; le acque cristalline del mare, in lontananza di un azzurro intenso, con l’abbassarsi dei fondali in prossimità della riva assumono una colorazione verdastra.

    Torre di Flumentorgiu – XVI Secolo

    La Torre di Flumentorgiu, anche chiamata Torre di Cala dei Corsari fu edificata nella seconda metà del 1500, durante la dominazione spagnola, dalla Reale Amministrazione delle Torri, a protezione delle popolazioni dell’entroterra nonchè della tonnara di Flumentorgiu (situata poco più a sud), dalle incursioni di navi di corsari barbareschi.

    La fortificazione ha una forma tronco conica, con un’altezza di circa 11 metri dallo zoccolo e con un diametro alla base di circa 12 metri; la volta è a cupola. Si trova a 60 metri s.l.m., in un punto di contatto visivo con la Torre di San Giovanni di Sinis e con la vedetta a “guardia morta” (vedetta mobile senza torre) di Capo Pecora – località Sa Guardia de Is Turcus.

    La guarnigione era presieduta da un Alcade (il comandante) e costituita inoltre da un artigliere e da quattro soldati i quali potevano disporre come armamento di …

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  • Tartaruga “Caretta caretta” salvata a Torre dei Corsari
    Tartaruga “Caretta caretta” salvata a Torre dei CorsariIntrappolata in una rete da pesca, rischiava di affogare. Una tartaruga Caretta Caretta è stata salvata dagli esperti del Centro di recupero del Sinis e dell’Area marina protetta.

    L’esemplare era finito accidentalmente nelle reti del pescatore professionista di Cabras, Pier Paolo Manca, a largo di Torre dei Corsari. Il pescatore e i suoi collaboratori hanno issato la tartaruga a bordo intrappolata nella rete, avvisato gli operatori del Cres e dell’Amp, e l’hanno tenuta sull’imbarcazione dentro una cesta e coperta con un panno umido fino all’arrivo in porto. Il pescatore ha spiegato ai biologi che inizialmente la tartaruga appariva poco reattiva agli stimoli e solo dopo diverso tempo ha iniziato a reagire e muoversi autonomamente.

    La tartaruga è stata trasportata alla clinica veterinaria “Due mari” di Oristano dove sono stati eseguiti tutti gli esami e la Tac. Gli accertamenti hanno evidenziato un’anomalia a livello polmonare: un principio di affogamento a causa della lunga permanenza sott’acqua mentre era intrappolato nella rete da pesca. La tartaruga, lunga 47 centimetri e dal peso di 11 chili, è stata tenuta sotto osservazione in una vasca al Centro di Recupero a San Giovanni di Sinis.

    Ora la tartaruga, ribattezzata “Pio”, sta bene ed è potuta tornare in mare. Un ringraziamento al pescatore che ha allertato subito gli operatori del Cres e dell’Amp: se l’animale fosse stato rilasciato subito in libertà, probabilmente sarebbe morto per i problemi polmonari riscontrati al ritrovamento.

    Articolo e foto: Ansa.it

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  • Vacanze sicure in Costa Verde: 21 bagnini in servizio 7 giorni su 7
    Vacanze sicure in Costa Verde: 21 bagnini in servizio 7 giorni su 7Spiagge più sicure in tutta la Costa Verde grazie al lavoro di ben 21 bagnini. La scelta del Comune di Arbus, che ha praticamente raddoppiato gli uomini in campo, nasce dall’esigenza di coprire un litorale vastissimo. A causa delle norme di distanziamento dovute all’emergenza Covid-19, sarà necessaria una maggiore copertura lungo i quasi 50 km di estensione della Costa Verde.

    Sette le torrette dei bagnini nelle spiagge più frequentate: Torre dei Corsari, Pistis, Piscinas, Scivu, Portu Maga, Funtanazza e Gutturu’e Flumini.

    Il servizio è garantito da tre bagnini per ogni postazione, in servizio dalle 10:00 alle 19:00, sette giorni su sette. Compito del personale di salvataggio, non solo gli interventi in mare, ma anche quello di informare i bagnanti sulla normativa in vigore nel litorale per il contenimento del coronavirus, come il distanziamento degli ombrelloni, asciugamani e sdraio”.

    Per maggiori informazioni si può visitare la pagina Facebook Salvamento Arbus Costa Verde SISB 2020.

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  • Bonus vacanze
    Bonus vacanze

    Che cos’è

    Il “Bonus vacanze” fa parte delle iniziative previste dal “Decreto Rilancio” (art. 176 del DL n. 34 del 19 maggio 2020) e offre un contributo fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. Può essere richiesto e speso dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

    Chi può richiederlo

    Potranno ottenere il “Bonus vacanze” i nuclei familiari con ISEE fino a 40.000 euro. Per il calcolo dell’ISEE è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo. L’importo del bonus sarà modulato secondo la numerosità del nucleo familiare:

    • 500 euro per nucleo composto da tre o più persone
    • 300 euro da due persone
    • 150 euro da una persona.

    Per maggiori informazioni su come ottenere la Dichiarazione sostitutiva unica e calcolare l’ISEE consulta il sito dell’INPS.

    Come ottenerlo

    Il bonus potrà essere richiesto e sarà erogato esclusivamente in forma digitale. Per ottenerlo è necessario che un componente del nucleo familiare sia in possesso di un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE 3.0 (Carta d’Identita Elettonica). Al momento della richiesta del bonus, infatti, si dovranno inserire le credenziali SPID e successivamente fornire l’Isee.

    Se non hai la tua identità digitale richiedila (SPID e CIE 3.0)

    Sei un cittadino?

    Come già detto, il “Bonus Vacanze” sarà digitale (presto ti forniremo indicazioni precise sull’app per smartphone a cui dovrai accedere per ottenerlo).
    Non dovrai stampare nulla, ma potrai averlo sempre a disposizione sul tuo smartphone e ti basterà mostrarlo all’albergatore, quando dovrai pagare il tuo soggiorno direttamente presso la struttura dove sceglierai di trascorrere le vacanze.

    Sei una struttura turistica ricettiva?

    Fino al momento della riscossione del Bonus Vacanze da parte di un tuo cliente, non serve che tu faccia nulla: solo far sapere a chi sceglierà …

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  • Le acque del mare della Sardegna sono eccellenti, le migliori in Italia
    Le acque del mare della Sardegna sono eccellenti, le migliori in ItaliaL’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha recentemente pubblicato i dati basati sull’attività di controllo e monitoraggio delle acque di balneazione per il 2020. La Sardegna ha il 99,7% di coste classificate come “eccellenti”, classe più elevata, che rappresenta il miglior dato nazionale, pari a quello della Puglia.

    “L’attività di monitoraggio delle acque di balneazione, con 661 stazioni su 1.407 chilometri di costa, ha sempre costituito una delle attività di maggior interesse ed impegno per Arpas, che opera secondo un programma concordato con l’Agenzia regionale del distretto idrografico e col Ministero dell’Ambiente”. Queste le parole dell’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis. Che poi ha continuato: “I risultati di eccellenza raggiunti dalla Sardegna sono da attribuire ad una politica di trattamento capillare delle acque reflue ed una costante attività di vigilanza sulle acque marine costiere, coordinata con le varie autorità: Capitanerie di porto, carabinieri, Guardia di finanza, Corpo forestale e polizia locale. Inoltre, molto si deve anche alla sensibilità sempre maggiore dei cittadini nei confronti dell’ambiente”.

    Per estrapolare questi dati, almeno una volta al mese, durante le stagioni balneari dal 2016 al 2019, sono stati effettuati campionamenti ed analisi per tutelare la salute dei bagnanti, attraverso il monitoraggio di due indicatori di contaminazione. La Sardegna è risultata ancora una volta in cima alle classifica di purezza delle acque marine.

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