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  • Stagione balneare, un milione di euro ai comuni costieri per un’estate in sicurezza sulle spiagge
    Stagione balneare, un milione di euro ai comuni costieri per un’estate in sicurezza sulle spiagge“A poche settimane dall’inizio della stagione balneare, nonostante il perdurare dell’emergenza sanitaria, vogliamo garantire a cittadini e turisti un’estate in sicurezza nelle spiagge e nel mare della Sardegna. Con lo stanziamento di oltre 1 milione di euro possiamo assicurare la fruibilità degli arenili e delle acque prospicienti grazie alla predisposizione degli interventi di salvamento e dei programmi di previsione e prevenzione del rischio balneare”. Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, dopo l’approvazione della delibera che, per la stagione balneare 2021, ha programmato le risorse finanziarie da assegnare ai Comuni costieri: 1.006.211 euro.

    A dicembre 2020 è stato istituito il Tavolo tecnico per l’elaborazione del ‘Piano regionale di Protezione civile multirischio’: “Un importante strumento di pianificazione – ha aggiunto l’assessore della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, con la delega in materia di Protezione civile – che, sulla base del quadro normativo in materia e della situazione attuale della fascia costiera e delle attività instaurate, consentirà di valutare l’indice di rischio connesso alla balneazione per ciascun Comune costiero, in base ad alcuni parametri, tra cui il numero di interventi di salvamento a mare, la mortalità, la presenza di stabilimenti balneari nelle vicinanze. In attesa dell’approvazione del Piano, i fondi verranno ripartiti per incentivare l’istituzione di adeguati presidi balneari sui litorali fruibili dell’Isola. Questi presidi di sicurezza potranno garantire l’accesso sicuro ai litorali, salvaguardando anche l’indotto economico che riguarda i territori costieri isolani”.

    Le domande dovranno essere trasmesse dai Comuni alla Protezione civile entro il 30 aprile.

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  • Torre dei Corsari: consegnati i lavori per il nuovo depuratore, investimento da 1,5 milioni
    Torre dei Corsari: consegnati i lavori per il nuovo depuratore, investimento da 1,5 milioniVia libera ai lavori del nuovo depuratore di Torre dei Corsari con un investimento di un milione e mezzo di euro: Abbanoa ha consegnato formalmente i lavori all’impresa appaltatrice.

    L’investimento. Il nuovo depuratore è un’opera fondamentale per lo sviluppo dell’importante zona turistica della Costa Verde. Esisteva un vecchio progetto e un finanziamento che non copriva l’intero investimento. Per questo motivo Abbanoa ha rivisto la progettazione e integrato le risorse con fondi del proprio bilancio.

    Tempi rapidi. Abbanoa ha proceduto a tappe forzate per accelerare i tempi di realizzazione di questo progetto fondamentale per la Costa Verde. L’anno scorso il Gestore aveva proceduto a bandire la gara mediante procedura negoziata telematica basata sulla piattaforma istituzionale “Portale Appalti”. Successivamente sono stati affrontati i problemi tecnici e burocratici per l’avvio del cantiere che ora è pronto a entrare nel vivo.

    Futuri collegamenti. L’impianto, che sorgerà in località Seguris lungo la strada provinciale 65, sarà immediatamente al servizio di Torre dei Corsari ma, con successivi interventi che porteranno a realizzare i collegamenti, saranno via via servite anche Porto Palma, Pistis, S’enna e S’arca e Sabbie d’Oro. Allo stato attuale l’unico impianto esistente, realizzato nei primi anni Ottanta, risulta inadeguato e sottodimensionato. Il nuovo depuratore, invece, sarà dotato di tutte le soluzioni tecnologiche necessarie a garantire il miglior trattamento dei reflui e far fronte ai picchi di produzione che si concentrano nei mesi estivi.

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  • Costa Verde, mare e dune desertiche in Sardegna
    Costa Verde, mare e dune desertiche in SardegnaLa Sardegna è conosciuta in tutto il mondo per le sue spiagge. Spesso fa notizia la meravigliosa Costa Smeralda, meta ambita da un turismo di massa. Ma esiste anche un lato della Sardegna selvaggio e meno frequentato da chi cerca movida e discoteche, un territorio dove la natura è l’assoluta protagonista. Benvenuti in Costa Verde, la “Sardegna che non ti aspetti”.

     

    Costa Verde: una Sardegna selvaggia e indomita

    La Sardegna sa custodire la sua anima più autentica e incontaminata. La si può trovare nell’interno, tra i monti della Barbagia, ma anche sulle coste. L’esempio più calzante è offerto dalla Costa Verde, che sa offrire dune sabbiose, scogliere a picco sul mare e i profumi dell’onnipresente macchia mediterranea.

    La Costa Verde si estende per 47 chilometri nella parte Sud Occidentale della Sardegna, nel territorio appartenente al Comune di Arbus. Il suo nome deriva dal colore della ricchissima vegetazione mediterranea, che incornicia le spiagge di sabbia dorata e cale rocciose. Chi arriva in Costa Verde ha la sensazione di viaggiare nel tempo, con la natura che pian piano ha ripreso il controllo sugli insediamenti minerari abbandonati in seguito alla chiusura delle attività di estrazione del ‘900.

    Oggi, questi resti inglobati in un ecosistema unico tra vegetazione e sabbia, sono silenziosa e affascinante testimonianza dell’archeologia mineraria all’interno del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna. Non solo mare e natura, dunque: la Costa Verde offre anche storia e cultura di un territorio antichissimo.

    Le spiagge e le cale, comunque, restano le regine incontrastate dell’offerta turistica della Sardegna, e la Costa Verde non fa eccezione.

     

    Capo Pecora è una lingua di terra ricoperta in gran parte di ciottoli medio grandi, color rosato, levigati dalle onde e dal vento. Un litorale ruvido, quasi aspro, disegnato da rocce, sabbia e baie modellate dalla corrente, che offre alcuni tra i fondali più colorati e popolati …

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  • Come raggiungere Torre dei Corsari
    Come raggiungere Torre dei CorsariLa località di Torre dei Corsari è raggiungibile dalla SS131, sia provenendo da nord (Sassari) che da sud (Cagliari), scegliendo l’uscita per Uras o Sa Zeppara (consigliamo comunque l’utilizzo di un navigatore, se non si è esperti della zona) ed è anche raggiungibile dalla SP4 per chi si trova già in Costa Verde.

    Provenendo da nord (ossia da Sassari, Olbia o Oristano) lungo la SS131, uscendo dalla statale allo svincolo per Marrubiu, è anche possibile un percorso alternativo, decisamente più breve, sfruttando il ponte di Marceddì che consente di attraversare lo stagno. Teoricamente la strada sarebbe chiusa al traffico, ma è utilizzata da tantissimi automobilisti.

    Per maggiori dettagli su come raggiungere Torre dei Corsari è possibile visionare la mappa sottostante.

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  • Turismo ad Arbus, alla scoperta di Torre dei Corsari
    Turismo ad Arbus, alla scoperta di Torre dei CorsariLa località, situata a qualche chilometro dalla frazione di Sant’Antonio di Santadi, è così chiamata per via della presenza della Torre di Flumentorgiu che fu eretta dagli Spagnoli nel XVI secolo a difesa delle incursioni dei pirati saraceni. Il promontorio su cui si erge la torre interrompe e chiude a sud la lunga spiaggia delle Sabbie d’Oro.

    Il villaggio turistico

    Torre dei Corsari è un grosso villaggio turistico sorto alla fine degli anni settanta per soddisfare la crescente domanda di turismo degli abitanti della zona; la località è anche dotata di diverse strutture ricettive, come il residence Is Cannisonis.

    In questa località le imponenti dune si spingono verso l’entroterra fino a raggiungere le prime abitazioni del villaggio; le acque cristalline del mare, in lontananza di un azzurro intenso, con l’abbassarsi dei fondali in prossimità della riva assumono una colorazione verdastra.

    Torre di Flumentorgiu – XVI Secolo

    La Torre di Flumentorgiu, anche chiamata Torre di Cala dei Corsari fu edificata nella seconda metà del 1500, durante la dominazione spagnola, dalla Reale Amministrazione delle Torri, a protezione delle popolazioni dell’entroterra nonchè della tonnara di Flumentorgiu (situata poco più a sud), dalle incursioni di navi di corsari barbareschi.

    La fortificazione ha una forma tronco conica, con un’altezza di circa 11 metri dallo zoccolo e con un diametro alla base di circa 12 metri; la volta è a cupola. Si trova a 60 metri s.l.m., in un punto di contatto visivo con la Torre di San Giovanni di Sinis e con la vedetta a “guardia morta” (vedetta mobile senza torre) di Capo Pecora – località Sa Guardia de Is Turcus.

    La guarnigione era presieduta da un Alcade (il comandante) e costituita inoltre da un artigliere e da quattro soldati i quali potevano disporre come armamento di …

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