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  • 5 buone ragioni per prenotare in anticipo la tua vacanza in Sardegna
    5 buone ragioni per prenotare in anticipo la tua vacanza in SardegnaSiamo sotto Natale e sembra tanto lontana, ma in realtà l’estate è più vicina di quanto pensiamo. Almeno, in Sardegna è così: l’inverno si fa sentire – soprattutto col maestrale di questi giorni – ma poi è subito primavera e il primo tuffo “inaugurale” nel nostro mare è d’obbligo.

    Se parlare di Sardegna fa pensare alle vacanze, chi prenota prima è già in vacanza (almeno col pensiero), dato che organizzare in anticipo un viaggio è anche una garanzia per la riuscita di tutto il soggiorno.

    Quanto prima si deve prenotare una vacanza in Sardegna? Quali sono i vantaggi?

    Ecco 5 buoni motivi per prenotare la tua casa vacanza in Sardegna, magari proprio sul sito del resort Is Cannisonis a Torre dei Corsari.

    1. Chi prenota prima risparmia! Prenotando in anticipo si può usufruire di “pacchetti” che consentono di fare viaggi scontati e trovare maggiore disponibilità soprattutto se si tratta di una vacanza lunga, ma anche se si sta pianificando un viaggio di nozze o una vacanza con bambini.

    2. Prenotare in anticipo le vacanze in Sardegna è conveniente anche per trovare il biglietto dell’aereo o della nave alle migliori tariffe. Si ha tutto il tempo per valutare il mezzo adatto alle proprie esigenze e le compagnie low cost (che volano a Olbia e Alghero) propongono prezzi più bassi quando si prenota in anticipo, così come le compagnie navali che collegano Cagliari, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres con i principali porti della penisola.

    3. Il viaggio in Sardegna ha inizio nel momento in cui prenoti. La consapevolezza che tra qualche mese hai il tuo posto assicurato in paradiso fa sì che il meritato momento di riposo e di relax non sia poi così lontano. Si guardano guide, si cercano recensioni per i ristoranti e per le location da visitare, si cercano eventi …

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  • Passare le vacanze in Sardegna: destinazione Costa Verde
    Passare le vacanze in Sardegna: destinazione Costa VerdeLa Sardegna è da tradizione una tra le più ambite mete di vacanze nel Mediterraneo, sia per turisti italiani che per gli stranieri. Col suo mare cristallino, e le sue coste selvagge, attira ogni anno migliaia di turisti che desiderano passare le loro vacanze in un paradiso naturale.

    L’Isola varia molto da zona a zona: la regione è molto estesa e varia lungo le sue coste e anche nell’interno, quindi ogni destinazione offre diversità di ambienti, di coste e di storia. La zona settentrionale ha coste più frastagliate, intramezzate da piccole cale sabbiose, quindi si caratterizza per le spiagge rocciose con pochi arenili di sabbia. La parte Nord orientale è la zona della Gallura, che è quasi tutta montuosa. Nel Nord-Est si trova la nota Costa Smeralda, con il meraviglioso mare cristallino, le spiagge di sabbia bianca, frequentata da vips e dove si trovano hotel e resort di lusso, ideali per chi ama la vita mondana e notturna. L’Arcipelago della Maddalena e Santa Teresa Gallura si trovano invece di fronte alla Corsica e sono caratterizzate da un meraviglioso panorama e mare blu. A nord-ovest ci sono invece le località di Isola Rossa, di Stintino e Alghero, molto amate per le lunghe spiagge di sabbia e per i locali notturni presenti nei mesi estivi. La costa meridionale è più pianeggiante, sopratutto tra il golfo di Cagliari e di Oristano.

    La costa sud-occidentale della Sardegna prende il nome di Costa Verde, ed è quella più selvaggia, incontaminata e in cui si può assaporare tutta la maestosità della forza della Natura: il mare sconfinato, le coste a strapiombo sul mare, il maestrale che soffia da millenni erodendo le rocce e creando quelle che sono chiamate Sabbie d’Oro, per il loro colore unico al mondo.

    Chi vuole passare delle vacanze in Sardegna, prenotando in anticipo …

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  • Scoprire Arbus e la Costa Verde in Sardegna
    Scoprire Arbus e la Costa Verde in SardegnaItinerario alla scoperta di Arbus, un comune nell’entroterra della Costa Verde. Spiagge da favola nel territorio del Parco Geominerario sardo.

    Il comune di Arbus si trova nella provincia del sud Sardegna ed è situato sulla costa sud-ovest dell’Isola. Il territorio comunale è esteso e vario, caratterizzato da rilievi, pascoli, promontori, calette ma soprattutto la costa Verde, un vero e proprio angolo di paradiso affacciato sul Mar di Sardegna. Arbus è diventato negli ultimi anni una frequentata meta turistica, sia per le località balneari della sua splendida costa, sia per la frazione di Ingurtosu, le cui antiche miniere fanno parte del Parco Geominerario storico e ambientale della Sardegna.

    Il comune di Arbus è raggiungibile da Cagliari con un percorso di circa un’ora sulla strada statale 191. Partendo dal centro abitato, per raggiungere le spiagge, è sempre necessario percorrere diversi chilometri sulle strade locali. Il nostro itinerario ci guida alla scoperta delle spiagge più belle di questo straordinario comune, divenuto ormai meta del turismo balneare, dopo essere stato, nel corso del XIX e XX secolo prevalentemente un centro dedito all’estrazione mineraria.

    La costa compresa nel comune di Arbus si estende da capo Frasca a nord fino a Capo Pecora a sud. Gli oltre 47 chilometri di litorale presentano caratteristiche naturali molto particolari, questa zona di mare rinomata viene infatti chiamata Costa Verde proprio per la sua vegetazione rigogliosa, soprattutto in primavera e in autunno.

    Partiamo dalla spiaggia di Scivu, una delle spiagge più belle vicino al centro di Arbus, nella zona sud della costa. Questa località balneare è più selvaggia di altre ed è abbastanza complicata da raggiungere, per arrivare alla spiaggia occorre infatti posteggiare l’auto e percorrere una lunga passerella di legno. Tuttavia il posto vale la fatica di raggiungerlo, ad attendervi un’acqua cristallina e un’ampia spiaggia di sabbia finissima.

    Proseguiamo in direzione nord dove si trova la spiaggia di Piscinas, famosa per …

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  • Il tempio di Antas
    Il tempio di AntasUna gradinata di accesso e un podio ornato da eleganti colonne delimitanti le aree votive, nel contesto di un allineamento perfetto. Sono i consistenti resti del tempio di Antas arrivati sino a noi immersi in una natura che in primavera assume l’aspetto di una silenziosa Avalon.

    Il santuario, costruito con il calcare locale, si trova in una suggestiva valle, nel territorio di Fluminimaggiore, dominata dal monte Conca s’Omu. L’area sacra circostante, edificata in un periodo successivo, si ammanta in primavera di un prato coperto da margherite bianche.

    Dopo aver vissuto le fasi cartaginese (attorno al 500 a.C.) e punico – ellenistica (300 a.C.), durante la quale ebbe grande rilevanza come testimoniano elementi architettonici e numerosi ex voto, durante l’epoca romana il tempio conobbe il massimo splendore: una prima fase augustea e una seconda (III secolo d.C.), al quale risale l’iscrizione dell’imperatore Caracalla, posta nel frontone.

    Della gradinata restano tre ripiani (in parte ricostruiti), ma originariamente si componeva di numerosi altri; sul quarto si elevava l’ara sacrificale, come da canoni romani. Il tempio si suddivide in pronao con quattro colonne – dal fusto liscio, basi attiche e capitelli ionici – sul prospetto e una sui lati; cella profonda 11 metri con pavimento rivestito di mosaico bianco; e adyton con due vani quasi quadrati dotati di cisterne.

    Il tempio nacque (IX sec. a.C.) come santuario nuragico. Alcune tombe a pozzetto testimoniano l’uso della zona come luogo di sepoltura. Una di esse ha restituito un bronzetto raffigurante una divinità maschile nuda che impugna con la sinistra una lancia, probabilmente il Sardus Pater o il dio punico Sid, guerriero e cacciatore, trasposizione della divinità locale Babai.

    Come arrivare al Tempio di Antas

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  • La Sardegna in Autunno
    La Sardegna in AutunnoUna vacanza in Sardegna durante l’autunno è un’idea che ogni viaggiatore dovrebbe mettere in pratica, almeno una volta nella vita.

    La nostra isola è stupenda in ogni stagione, ma avere la possibilità di girarla e scoprirla in autunno permette di assaporarne la bellezza con calma, senza il turismo di massa tipico dell’estate, senza i prezzi più alti della media e con un clima ancora bello, ma non più caldo e afoso come in estate.

    In autunno infatti è ancora possibile assaporare e approfittare del mare della Sardegna, evitando spiagge piene di persone e climi torridi. Se il tempo lo permette, fino a fine ottobre (e in alcuni casi, anche a novembre) si può anche fare ancora il bagno in cornici magiche e deserte: vi immaginate un bagno nel mare stupendo di Torre dei Corsari, Piscinas, Scivu, Funtanazza, senza persone intorno? Che meraviglia!

    Visitare la Sardegna in Autunno permetta poi di dedicarsi non solo al mare e alle spiagge, ma di avere l’occasione di visitare l’entroterra dell’isola e andare alla scoperta anche di altro, come ad esempio una delle bellissime grotte che permettono escursioni in una natura ancora incontaminata. Le più conosciute a pochi passi da Is Cannisonis sono le Grotte di San Giovanni, la grotta naturale più grande del mondo transitabile su strada. Non troppo distanti, troviamo anche le grotte di Is Zuddas, vicino a Santadi, con le bellissime sale naturali (dell’Organo, del Teatro, delle Eccentriche).

    Un viaggio in Sardegna in autunno permette anche di andare alla scoperta di sagre ed eventi culturali: l’evento più famoso è “Autunno in Barbagia”, un evento enogastronomico che coinvolge decine di paesi della Barbagia, nell’entroterra Sardo, che a turno fino a metà dicembre, aprono i cortili delle loro case e accompagnano i visitatori alla scoperta delle eccellenze sarde enogastronomiche e culturali.

    Insomma, ci sono spunti interessanti …

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